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Il 20% della popolazione lavorativa soffre di disturbi mentali

16-11-2014 19:59 - News
Si è svolto a Ginevra il 31 ottobre scorso il primo incontro del Ilo global business and disability network (network creato da Ilo per l´inclusione, la disabilità sul lavoro), un primo incontro intitolato Business as unusual: Making workplaces inclusive of people with disabilities, centrato sull´analisi della relazione tra salute mentale e lavoro.
La tutela del benessere e della salute mentale dei lavoratori è un tema di grande attualità che riguarda la vita di milioni di persone. Obiettivo dell´incontro è stato condividere strategie aziendali efficaci per favorire l´inclusione delle persone con disagi mentali e il mantenimento dell´occupazione. I problemi mentali colpiscono circa il 20% della popolazione lavorativa. Non si tratta solo di patologie gravi ma rientrano in questa categoria anche disturbi comuni come ansia, depressione, stress e casi di burn out. Si tratta di patologie che possono costringere il lavoratore ad assentarsi temporaneamente dal lavoro ma che se non adeguatamente affrontate possono tradursi in invalidità permanenti e nell´abbandono della vita professionale. La probabilità che nel corso della propria vita professionale un lavoratore si possa trovare ad affrontare un periodo di malessere psicologico è molto alto ma a causa sia della scarsa conoscenza di questa patologia sia della paura del pregiudizio è anche alto il rischio che il lavoratore non sia in grado di chiedere e ricevere un aiuto adeguato e che possa quindi andare incontro a un progressivo peggioramento che può portarlo anche alla perdita definitiva del lavoro. Identificare i disturbi mentali, come per esempio la depressione, e fornire un sostegno adeguato nella fase iniziale della patologia diviene quindi essenziale. "La paura di essere respinto o stigmatizzato dalla società o dai colleghi di lavoro" - ha spiegato Stefan Tromel senior disability specialist dell´Ilo- "rende difficile per le persone aprirsi con i propri manager". Per questo motivo molti lavoratori con disturbi mentali non si assentano per malattia quando invece ne avrebbero bisogno. Di conseguenza, la produttività scende e questo diventa un problema per l´azienda". Una possibile soluzione potrebbe essere il fornire ai manager una formazione adeguata per riconoscere preventivamente i primi segnali di disagio e per riuscire a instaurare un dialogo con l´interessato per indirizzarlo possibilmente a servizi di sostegno. Questo può evitare che ci siano lunghi periodi di assenza per malattia e il rischio di perdere un valido componente del personale. Risulta quindi importante incoraggiare e sostenere la persone affinché tornino al lavoro e quindi calibrare i meccanismi di protezione sociale. La strada da percorrere in questa direzione è ancora lunga. Nei Paesi sviluppati e ancor più in quelli in via di sviluppo dove il pregiudizio sui problemi mentali e il rischio di stigmatizzazione è più alto.

Fonte: Da quotidianosicurezza.it

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